
CAST
Miyaghino: Tomoko MARIYA
Yataro: Ainosuke KATAOKA VI
Un uomo che dice di essere TOSHUSAI SHARAKU: Jun KUNIMURA
Proprietaria della casa di piaceri: KIKI Kirin
Kayo: Aimi SATSUKAWA
CREW
Regia: Tatsuji YAMAZAKI
Produzione: Tsuyoshi TOYAMA, Tomohiro OGINO, John Williams e Takashi SHINOMIYA
Testo originale: Seiichi YASHIRO
Sceneggiatura: Masaaki SAKAI
Cinematografia: Ryu SEGAWA
Montaggio: Noriyoshi IKEYA
Musiche: Ryota NOZAKI (Jazztronik)
TRAMA
Ci troviamo in Giappone, alla fine del XVIII secolo. La scena si apre su un patibolo, dove una prostituta di mezza età sta per essere giustiziata. La donna si chiama Miyaghino e il reato di cui è accusata è l’omicidio del grande artista Toshusai Sharaku. La prova della sua colpevolezza è data da un quadro che essa possiede, un ritratto in stile Ukiyo-e realizzato dal maestro. Sfortunata coincidenza o inevitabile fatalità, anche quel quadro porta il nome di “Miyaghino”.
Miyaghino è profondamente legata a Yataro, apprendista di Sharaku, e la loro relazione rappresenta l’unico conforto per il giovane, costretto ad una vita di amarezze. Quando il loro fragile amore sta per volgere al termine, Miyaghino decide di sacrificare la sua stessa vita per dimostrare i propri sentimenti…
Toshusai Sharaku è un artista realmente esistito, scomparso senza lasciare traccia dopo aver creato più di un centinaio di opere nell’arco di pochissimo tempo.
Un film di ambientazione storica dove l’enigma tutt’ora insoluto di Sharaku e la storia di abnegazione di Miyaghino si fondono nelle forme di una narrazione che mette in scena le profondità dell’animo umano.
RECENSIONE
L’amore di una donna misericordiosa e di un uomo peccaminoso, un dramma storico che si snoda all’ombra dell’enigma di Toshusai Sharaku -
Toshusai Sharaku è un artista di cui tutt’oggi si conosce ben poco. Egli creò numeorosi capolavori che furono un’importante fonte di ispirazione per gli artisti successivi; la sua attività fu concentrata in un periodo di tempo molto breve, dopo il quale egli scomparve all’improvviso. Nulla si conosce sulla sua vera identità…Questi e altri misteri che avvolgono la sua figura hanno da sempre ammaliato una folta schiera di ammiratori e studiosi.
Il film del giovane e talentuoso regista Tatsuji Yamazaki rappresenta la versione cinematografica dell’omonima piéce teatrale di Seiichi Yashiro, dove il drammaturgo tratta il tema dell’enigma di Sharaku, accompagnandolo a quello della storia d’amore tra Miyaghino e Yataro. Seiichi Yashiro è stato un fervente cattolico ed è ampiamente riconosciuto il fatto che nella caratterizzazione del personaggio di Miyaghino egli si rifaccia alla figura biblica di Maria Maddalena. Il regista Yamazaki riprende i topoi narrativi legati al mondo cattolico presenti nell’opera originale e, allo stesso tempo, impiega in maniera del tutto innovativa stilemi e linguaggi appartenenti alle arti tradizionali, esprimendo appieno il dramma umano di Yataro, combattuto tra l’affetto nei confronti della compassionevole Miyaghino e il suo egoismo. Il riferimento alle arti tradizionali, elemento fondamentale del mondo concettuale del regista, è rispecchiato anche nella scelta di assegnare ad un famoso attore di Kabuki, Ainosuke KATAOKA VI, il ruolo di Yataro. Tomoko Mariya, che interpreta Miyaghino, è un’attrice di teatro molto apprezzata ed è anche la figlia naturale di Seiichi Yashiro.
PROFILO DEL REGISTA
Tatsuji YAMAZAKI nasce nel 1974. Si laurea presso la Nihon University specializzandosi in regia e consegue poi un master in Belle Arti presso la stessa università. E’ membro dell’Associazione giapponese registi.
Mentre frequenta le scuole medie vede il film di Bernardo Bertolucci “L’ultimo imperatore” (1987) e decide di diventare regista. In seguito si interessa alle arti tradizionali e durante il periodo universitario si avvicina in particolar modo al teatro No e Kabuki.
Il cortometraggio “Yumeji Ningyo (Doll of Dreams)” (1998), realizzato come progetto di laurea, partecipa ad un festival per giovani registi tenutosi in Francia, dove Yamazaki viene elogiato come il “moderno Kenji Mizoguchi”. Grazie al successo ottenuto l’opera viene anche presentata alla 52esima edizione del festival del cinema di Cannes.
La profonda conoscenza dell’arte tradizionale accompagnata da una spiccata sensibilità moderna fanno di Yamazaki una personalità nient’affatto comune apprezzata sia in patria che all’estero.
Nel 2008, dopo circa cinque anni di lavoro, completa il film “Il ritratto di Miyaghino”.
| TITOLO MIYAGHINO - Il ritratto di Miyaghino REGISTA Tatsuji Yamazaki |
DURATA 113 minuti ANNO 2008 |
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PROGRAMMAZIONE FILM ALL'INTERNO DEL FESTIVAL
- Sabato 28 Novembre ore 17,30
- Domenica 29 Novembre ore 20,00
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